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I riti alternativi in caso di guida in stato di ebrezza

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I riti alternativi in caso di guida in stato di ebrezza

Guida in stato di ebrezza : i riti alternativi

Come visto nei precedenti articoli la guida in stato di ebbrezza alcolica è foriera di pesanti conseguenze che possiamo riassumere in: • conseguenze di ordine processuale • conseguenze relative al documenti di guida • conseguenze relative al veicolo.

La casistica è estremamente varia e dipende, come visto, dalla quantità di alcol nel sangue, dalla tipologia del conducente, dalla fascia oraria nella quale avviene l'accertamento e dal coinvolgimento (con responsabilità o corresponsabilità) in incidente stradale.

Le conseguenze di tipo processuale sono sostanzialmente inevitabili, per tassi alcolemici superiori a 0,8 g/l . Infatti le sanzioni, come visto, hanno rilevanza penale, di conseguenza tutte le decisioni con la quali vengono irrogate le sanzioni vengono adottate da un Giudice. Se il procedimento penale è inevitabile, possono soccorrere i cosiddetti riti alternativi in grado di contenere tempistiche, conseguenze e costi. La materia è estremamente tecnica e l'assistenze dell'Avvocato è obbligatoria.

Le conseguenze sul documento di guida possono essere estremamente gravose andando da un periodo di sospensione di 3 mesi alla revoca con impossibilità di ottenere una nuova patente per un periodo di 2 anni dopo la revoca.

E' questo il caso più gravoso ed impone a chi sia responsabile o corresponsabile di incidente stradale durante la guida in stato di ebrezza con valori di concentrazione superiori a 1,5 g/l, di sostenere un nuovo esame di abilitazione alla guida non prima che siano trascorsi 2 anni dalla revoca del documento di guida.

Relativamente al veicolo si rammenta come la norma ne sancisce la confisca per violazioni con concentrazione superiori a 1,5 g/l salvo che “il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito”.

Tutto l'impianto sanatorio riassunto e meglio descritto nel precedente fucus a questo dedicato, trova un “alleggerimento” nel comma 9bis dell'articolo 186 del codice della strada che, disciplinando il ricorso al Lavoro di Pubblica Utilità (LPU), così prevede : “9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria puo' essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi e' opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilita' di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalita' ivi previste e consistente nella prestazione di un'attivita' non retribuita a favore della collettivita' da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. [...]”

Allo svolgimento con esito positivo del Lavoro di Pubblica Utilità “ il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla meta' della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato”.

La norma evidenziata consente quindi a chi sia incorso nella violazione di guida in stato di ebrezza che non abbia causato o contribuito a causare un incidente stradale di sostituire le buona parte delle conseguenze della violazione con lavori di pubblica utilità i quali consistono nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato.

Il procedimento prevede la conversione della pena detentiva prevista in pena pecuniaria e la sua sostituzione in lavoro non retribuito a favore della società “ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilita'” dove per “giorno di lavoro di pubblica utilità” deve intendersi la prestazione di due ore di lavoro gratuite.

Con il lavoro di pubblica utilità viene dunque convertita la sanzione penale in lavoro, il calcolo dei giorni di lavoro ha carattere estremamente tecnico, volendo esemplificare è possibile affermare che lo stesso può andare dai circa 24 a circa 210 giorni avendo sempre a riferimento il limite di ore 2 di lavoro per ogni giorno di LPU.

Il procedimento prevede la stipula di una convenzione con un ente o associazione a sua volta convenzionato con il Tribunale di riferimento per lo svolgimento dei lavori con garanzia assicurativa sugli infortuni a carico di quest'ultimo.

L'ente o associazione mette generalmente a disposizione del richiedente un tutor o un referente con il quale concordare i giorni, le ore e le modalità dello svolgimento. Si assiste ad un incontro fra le necessità dell'ente o associazione e la disponibilità del richiedente in grado di contemperare le esigenze di entrambi i soggetti con la tutela delle prerogative lavorative del prestatore di lavoro.

E' sempre bene ricordare che la norma disciplina anche la violazione o l'esito negativo degli LPU prevedendo che “In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilita', il giudice che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalita' di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entita' e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della confisca”.

Il buon esito degli LPU come visto ha effetti importanti relativamente alle conseguenze della violazione, lo stesso è sancito dal Giudice in apposita udienza nella quale viene dichiarato estinto il reato, restituito il veicolo e dimezzato il tempo di sospensione della patente di guida.

Un'ultima nota deve essere menzionata relativamente alla possibilità di ricorrere ai LPU, la stessa è menzionata nell'ultima parte dell'art. 186 Codice della Strada che prevede che “ Il lavoro di pubblica utilita' puo' sostituire la pena per non piu' di una volta” .

Quella dei Lavori di Pubblica Utilità, per quanto detto, si rivela essere una importante possibilità per chi abbia commesso la violazione di guida in stato di ebbrezza la stessa però può essere usufruita una sola volta, a determinate condizioni e nelle modalità descritte.

Lo Studio Legale Casale & Partners è altamente specializzato nella tutela relativa a questa tipologia di violazioni garantendo sempre la miglior strategia difensiva nel caso di sfortunate vicissitudini.

Studio Legale Casale & Partners

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